Lun. Ott 18th, 2021

Nel 2020 i pagamenti digitali, nonostante il calo dei consumi di oltre il 13%, hanno raggiunto i 5,2 miliardi di transazioni, passando dal 29% al 33% del valore totale dei pagamenti in Italia. Con 268 miliardi di euro (-0,7% rispetto al 2019) hanno aumentato la penetrazione rispetto al contante, che resta il mezzo di gran lunga più utilizzato. A crescere sono stati soprattutto i pagamenti con contactless (+29%, a quota 81,5 miliardi) e, ancor più, quelli con smartphone e wearable (+80%, oltre 3,4 miliardi): le modalità senza contatto si sono rivelate valide alleate contro la diffusione del contagio da Covid-19.

I numeri dell’Osservatorio

Sono alcune delle principali evidenze dell’ultimo Osservatorio sugli Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano. Prima del lockdown di marzo 2020, nonostante tassi di crescita promettenti, i pagamenti digitali non erano ancora permeati completamente nella quotidianità degli italiani. Tanto è vero che secondo la Banca Centrale Europea, l’Italia nel 2019 si posizionava al 24° posto su 27 nella classifica continentale delle transazioni con carta pro-capite. Il BelPaese era seguito solo da Germania, Romania e Bulgaria, tutti Paesi con crescite superiori a quella italiana.

Oltre alla pandemia, che ha cambiato le priorità e il modo di rapportarsi agli altri, così come quello di effettuare acquisti, nel corso dell’ultimo anno sono entrate in gioco anche alcune iniziative di incentivo del Governo, che hanno acceso i riflettori su queste tematiche e stanno portando più persone a preferire i pagamenti elettronici. «Il 2020, pur nella sua drammaticità, potrebbe davvero aver segnato un punto di svolta per il settore dei pagamenti digitali – sottolinea Ivano Asaro, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments-. Già in passato dalle nostre ricerche è emerso come le persone che provano a utilizzare i pagamenti più innovativi, come lo smartphone, poi difficilmente li abbandonano. Questo aspetto, unito alla volontà di mantenere le distanze e limitare i contatti da parte degli italiani e a un paese che, seppur lentamente, si muove verso una digitalizzazione più marcata, può rappresentare una importante base per una accelerazione definitiva per i pagamenti digitali nel prossimo biennio».

Il lockdown volano per ecommerce e pagamenti digitali

La chiusura pressoché totale di attività commerciali, uffici e servizi non strettamente ne- cessari – vissuta durante i mesi di marzo e aprile – ha certamente frenato anche il mondo delle transazioni di pagamento.

IL VALORE DEL TRANSATO DEL DIGITAL PAYMENT IN ITALIA, 2015-2020

I pagamenti digitali si sono rivelati importanti alleati per i cittadini anche in queste fasi di forte difficoltà e molti italiani si sono avvicinati ancora di più al mondo dell’eCommerce e dei pagamenti online. In particolare gli acquisti online hanno segnato un aumento del 31% nel 2020, controbilanciato da una crisi della categoria servizi (-47%), legati in buona misura alla crisi dei comparti viaggi e turismo.Lo smartphone diventa il device preferito dagli italiani per effettuare pagamenti da remoto e acquisti online, superando il PC: il mobile commerce raggiunge i 15,65 miliardi e una penetrazione sul totale eCommerce del 51%, segno di una sempre maggiore facilità e velocità nell’uso di questo dispositivo.

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Di Editor

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