Lun. Ott 18th, 2021

«Lavoro da casa, competenze finanziarie che vedono le donne essere meno consapevoli di quello che sanno, difficoltà ad aver accesso al credito per autoesclusione o discriminazione, divari per minori competenze delle donne in ambito finanziario dalla gestione dei conti a operazioni più complesse. Sono le difficoltà che le donne si trovano ad affrontare in questo momento. Per questo è necessario mettere in campo una serie di azioni positive, che possano trasformare le criticità in opportunità. Le donne hanno la capacità di guardare a prospettive più lunghe nel tempo ed è necessario che in questo momento possano avere gli strumenti non solo finanziari ma anche digitali per farlo». La vicedirettrice di Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli, ha aperto i lavori per la presentazione del progetto Le donne contano, nell’ambito del mese dell’educazione finanziaria.

«La prima impressione dopo il periodo di lockdown è che ci sia stato in questo ritiro a casa 2 elementi di cui tener conto per le donne. Il primo è che le imprese, che hanno dovuto non utilizzare lavoratori nei mesi scorsi, sono state quelle a maggior forza lavora femminile e questo ha avuto un impatto sull’occupazione delle donne. Il secondo elemento è che le donne, invece, che si son ritrovate a lavorare da casa non hanno fatto fronte solo ai prorpi impegni professionali, ma anche al lavoro domestico» ha sottolineato Alessandra Perrazzelli, aggiungendo: «Stiamo guardando ai dati di questo periodo nell’ottica anche delle tematiche da affrontare per il futuro. La mancanza di consapevolezza e di fiducia rischia di avere l’effetto di un ritiro delle donne da determiante scelte, il che avrà un impatto poi sulle loro vite. Una donna che capisce di avere fiducia in se stessa e nella propria conoscenza finanziaria riesce a gestire meglio la famiglia e a educare a sua volta figli e figlie all’educazione finanziaria». Non solo. «Le competenze finanziarie hanno anche a che fare con la violenza economica che le donne possono subire in famiglia».

In questo contesto si inseriscono le iniziative di Banca d’Italia. «In Banca d’Italia abbiamo creato una struttura che è il nuovo servizio dedicato all’educazione finanziaria, che possa contribuire allo sviluppo nel Paese di tutti quei programmi che possano portare le donne italiane in una posizione di maggiore consapevolezza» sottolinea la vice direttrice generale, aggiungendo quanto sia importante agire anche sul fronte dell’occupazione femminile: «Se tutte le donne, soprattutto con elevate competenze, potessero partecipare al mondo del lavoro, questo avrebbero un impatto sul Pil e sulla crescita del Paese davvero notevole. E in questo momento di crisi diventa importante».

Il progetto con Soroptimist

Aiutare le donne a gestire la loro situazione economica per colmare il divario di genere che in Italia, più che in altri Paesi, esiste tra adulti. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “Le donne contano. Un percorso di educazione finanziaria pensato per le donne”, varata nell’ambito di un protocollo di intesa tra il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, Banca d’Italia e Soroptimist International, l’associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società e nel mondo del lavoro.

La presidente nazionale di Soroptimist Club International, Mariolina Coppola, nel corso della presentazione del progetto ha sottolineato che «pari opportunità servono a tutti non solo alle donne. Soroptimist conta 6mila socie in tutta Italia e si rivolge a un uditorio che è caratterizzato dalla fragilità. Noi possiamo dare consapevolezza e anche la spinta per usare meglio gli strumenti a disposizione delle donne».

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Di Editor

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