Lun. Ott 18th, 2021

Il salvadanaio per la raccolta di paghette e regali dei nonni si fa virtuale. La Generazione Z (i nati tra il 1995 e il 2010, Ndr) ha a disposizione soldi propri e usa strumenti digitali per spenderli. L’87% dei 500 ragazzi tra i 12 e i 18 anni che hanno partecipato all’indagine sul rapporto giovani e denaro, condotta da DoxaKids con Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) per American Express, ha delle entrate. Nel 74% dei casi si tratta di regali, nel 51% del premio per risultati scolastici, nel 33% per il comportamento.

L’analisi 2019 Doxa-Feduf ha evidenziato come la fascia più “anziana” della Generazione Z abbia dimestichezza con strumenti digitali di pagamento.
Su 500 ragazzi, il 43% possiede un conto corrente personale e il 78% usa le carte per i pagamenti. Inoltre, sono quelli che conoscono meglio il mondo fintech. Nel 2019 sono 12,7 milioni gli italiani che hanno utilizzato almeno uno dei servizi proposti da queste realtà, secondo l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano e Nielsen Italia. Tra i ragazzi tra i 18 e i 24 anni, l’89% ne conosce bene almeno uno e il 72% ne usa almeno uno. Uno scenario che impone il rinnovo dell’offerta di banche e startup.

I GIOVANI E I PAGAMENTI DIGITALI

Quanto sei d’accordo con le seguenti affermazioni? Valori %. (Fonte: Doxa)

Tra le prime a guardare con attenzione ai più piccoli c’è Intesa Sanpaolo: nel 2017 lancia XME Salvadanaio e nel 2018 XME dindi. La prima proposta ha un canone mensile di 0,50 Euro, azzerato grazie agli sconti per i giovani, e riscontra un tasso di attivazione del 73% tra i titolari di XME Conto UP! (per i minorenni), di cui il 66% in fascia di età 8-17. Consente di fissare obiettivi concreti di risparmio e scegliere diverse modalità di accantonamento (impulso, periodico, arrotondamento). XME dindi, salvadanaio fisico in chiave digitale, è pensato soprattutto per la fascia di età 0-7 anni. Ha un costo d’acquisto di 49 euro e funziona sia come un tradizionale “maialino” sia come strumento di monitoraggio collegato al proprio conto corrente per under18.

Dal mondo fintech arriva Hype, prima challenger bank italiana. Opera attraverso un conto (attivato gratuitamente dai 12 anni), una carta e un’app. Con Obiettivo Risparmio si può indicare una somma e una data entro cui raggiungerla. Degli oltre 990mila utenti, più di 79mila hanno meno di 18 anni e hanno impostato circa 40mila obiettivi di risparmio per un totale di 180mila euro accantonati. Nel 60% dei casi il risparmio è finalizzato all’acquisto di abbigliamento o accessori.

Anche l’offerta tradizionale degli istituti di credito guarda con interesse a questa nuova fascia di risparmiatori. Unicredit, ad esempio, propone il conto deposito a risparmio nominativo Genius Teen, per i ragazzi dai 13 ai 17 anni. Non prevede spese di apertura e gestione conto, consente di effettuare prelievi e versamenti. L’imposta di bollo è a carico del cliente.

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Di Editor

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