Lun. Ott 18th, 2021

Ovviamente, è bene essere stati buoni pagatori. «Il tutto grazie alla tecnologia proprietaria di raccolta dati e rating di Credimi – sottolinea Ignazio Rocco, ceo e fondatore di Credimi – che consente di fornire risposte mirate a richieste di finanziamento analizzando automaticamente molte variabili, come l’andamento dell’attività commerciale ed economica, la storia della società e dell’imprenditore, l’andamento dei finanziamenti in essere, incluso quelli in Centrale Rischi».

LE DITTE INDIVIDUALI PIÙ COLPITE DALLA CRISI

La strategia di Credimi

Per Credimi il lancio di un finanziamento dedicato delle ditte individuali è una tappa fondamentale del percorso intrapreso per essere sempre più un punto di riferimento per le piccole, piccolissime e micro-imprese, «non solo per quel che riguarda l’accesso al credito, ma anche in termini di supporto concreto, affiancandole con servizi e innovazioni importanti per la loro crescita, basati su dati e tecnologia – aggiunge Ignazio Rocco».

Nel corso del 2020 sono stati distribuiti alle imprese 120 miliardi di euro tramite il Fondo di Garanzia ma una parte è ancora presente nei conti correnti delle società in attesa di essere investiti. Una volta fatta la richiesta e arrivata la conferma di accettazione Credimi attiva la garanzia dello stato tramite il Fondo Centrale. Grazie a questo fino ad oggi in termini di rischio la media delle perdite attese del portafoglio di tutte le posizioni gestite dal 2017 è inferiore all’1% (0,9%) su oltre 1 miliardo di turnover (o volumi gestiti). «Le ditte individuali molto probabilmente hanno una rischiosità più alta – sottolina Rocco – che noi stimiamo nell’arco di cinque anni del 30% ma pensiamo di avere gli strumenti per intercettarla il più possibile».

I FINANZIAMENTI DELLE DITTE INDIVIDUALI

L’osservatorio Pmi

Da sempre considerate l’ossatura della nostra economia, le ditte individuali- che secondo Infocamere sono oltre 3 milioni – sono quelle che tra tutte hanno dovuto apportare il maggior numero di cambiamenti organizzativi e gestionali a seguito del lockdown. Per loro una delle priorità è ricevere un servizio dedicato in tema di credito, di pari passo allo sviluppo della ditta, come emerge dall’Osservatorio Pmi lanciato da Credimi e realizzato da Nextplora, agenzia di Insight Management, su un campione di 1.200 aziende con fatturato fino a 10 milioni di euro.

Dalla ricerca emerge che le ditte individuali hanno subito un calo di fatturato più rilevante rispetto alla media delle Pmi, tuttavia hanno fatto minor ricorso ai prestiti garantiti del governo. Il 72% delle ditte individuali prevede di richiedere un finanziamento e il 51% lo farà entro il 2021. Delle aziende che si finanzieranno, il 76% chiederà un ammontare superiore a 25mila euro.

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Di Editor

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