Lun. Ott 18th, 2021

Banche risolte e indennizzi a maglie larghe: chi ha già fatto una transazione – come una ascoltatrice di Radio 24 che ha raggiunto un accordo per un ristoro pari al 9% di quanto investito – «potrà partecipare al fondo, decurtando però la parte che ha già percepito in virtù dell’accordo raggiunto. Quindi, il 30% meno il 9%, nel caso dell’ascoltatrice, se si tratta di azioni». È una delle precisazioni sulle novità del Fondo indennizzo risparmiatori, in base a quanto deciso nel decreto legge crescita, atteso nei primi giorni di settimana prossima in Gazzetta Ufficiale. Ad anticipare e confermare i contenuti del decreto legge è stato l’avvocato Corrado Canafoglia dell’Unione nazionale consumatori, intervistato questa mattina da Debora Rosciani a «Due di denari» su Radio 24.

ASCOLTA L’AUDIO / L’intervista di Corrado Canafoglia (Unione nazionale consumatori) a Radio 24

Anche chi ha già ottenuto qualcosa dovrà però rientrare nei requisiti? Cioè essere entro i 35mila euro di imponibile Irpef o i 100mila di beni mobiliari? «Chi si trova al disotto di uno tra questi due criteri, può partecipare al fondo e percepire automaticamente l’indennizzo. Se invece – spiega Canafoglia – si trova al di sopra, allora dovrà passare attraverso il vaglio del cosiddetto arbitrato attenuato. Una procedura abbastanza semplice per verificare se si ha diritto al fondo».

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Canafoglia ha ricordato che in questa ultima versione del Fondo indennizzo (in base a quello che è stato previsto nel decreto legge Crescita varato martedì scorso, in seconda approvazione) «si prevede la possibilità di elevare il tetto dei 100mila euro di beni mobiliari a 200mila, ma solo se ci sarà l’approvazione di Bruxelles. Quindi, fino ai 100mila euro si può entrare a far parte del Fondo, dai 100mila ai 200mila inizierà una interlocuzione con la Commissione europea. Questo ultimo aspetto ci lascia un po’ perplessi perché siamo in prossimità delle elezioni europee e il rinnovo dei vari organismi, inevitabilmente, comporterà dei tempi di attesa. La volontà del Governo è comunque quella di portare avanti questa richiesta di innalzamento».

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Di Editor

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