Lun. Ott 18th, 2021

Lo scorso 27 gennaio la Commissione Ue ha pubblicato il Libro Verde sull’invecchiamento demografico. Promuovere la solidarità e la responsabilità fra le generazioni. Il documento è soggetto a una pubblica consultazione che si chiude oggi. L’iniziativa punta a stimolare un dibattito pubblico sugli effetti causati dall’invecchiamento della popolazione nella società europea. A valle di tale attività Bruxelles avvierà iniziative tese a gestire le problematiche dell’ageing e a coglierne le opportunità.

Negli ultimi decenni la struttura demografica dell’Ue si è modificata in profondità e tale dinamica continuerà a dipanarsi anche in futuro. Le istituzioni comunitarie e nazionali devono dotarsi degli strumenti più adeguati per gestire l’invecchiamento della popolazione, che si presenta trasversale a tutti gli aspetti della vita, lungo tutto l’arco temporale. In preparazione del Libro Verde, è stato pubblicato a giugno 2020 il rapporto The Impact of Demographic Change che offre un aggiornamento puntuale delle dinamiche demografiche.

La demografia europea

Si stima che entro il 2070 l’età mediana raggiungerà la soglia dei 49 anni, cinque in più rispetto ai livelli attuali. Nello stesso periodo la popolazione anziana (65 anni e più) rappresenterà il 30% del totale e quella in età da lavoro (20-64 anni) dovrebbe scendere dall’attuale 59% al 51% della popolazione complessiva

L’invecchiamento esercita un impatto considerevole nelle società, influenzando i tassi di crescita economica, la sostenibilità dei bilanci pubblici, dei sistemi sanitari e assistenziali. Nondimeno, l’invecchiamento della popolazione offre anche nuove opportunità per l’occupazione e la promozione dell’equità sociale, attraverso l’investimento, ad esempio, nella silver economy. Ed è proprio in tale duplice binario che si inseriscono le riflessioni della Commissione Ue.Il Libro Verde considera gli effetti dell’invecchiamento durante l’intero ciclo di vita della persona, in virtù del fatto che tale fenomeno investe tutte le fasi della vita: formazione, mercato del lavoro, finanziamento e fruizione dei sistemi pensionistici e sanitario/assistenziali; inoltre, la scansione sequenziale di tali fasi si sta facendo sempre più flessibile. In aggiunta a ciò, si deve tenere conto del fatto che nella gestione dell’invecchiamento occorre ricercare un compromesso tra la sostenibilità dei sistemi di welfare (pensioni, sanità, assistenza) e la solidarietà intergenerazionale tra giovani e anziani.

Focus pensioni

Uno dei pilastri della strategia di Bruxelles è quello pensionistico. L’allungamento della carriera lavorativa, quanto più possibile demandato all’adozione di meccanismi automatici, potrà consentire di mantenere la sostenibilità della spesa pensionistica pubblica e al contempo di rafforzare l’adeguatezza delle prestazioni. Rispetto a quest’ultimo profilo, nella strategia ipotizzata dalla Commissione Ue, un ruolo fondamentale è riservato agli schemi di previdenza integrative del primo pilastro. Bruxelles evidenza l’importanza di avere fondi pensione di elevata qualità e sicurezza, in grado di offrire agli aderenti un piano di accumulo competitivo.

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Di Editor

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