Lun. Ott 18th, 2021

Alessandra Losito, napoletana di nascita, dall’inizio dell’anno è a capo di Pictet Wealth Management Italy. Risponde direttamente a Sven Holstenson, head of Europe Onshore of Pictet Wealth Management. Con oltre 21 anni di esperienza nel mondo della gestione di grandi patrimoni, è un’ esperta di finanza a tutto tondo (laurea in economia, master in finanza e Chartered Financial Analyst) da molti anni tra i top private banker italiani.

Cosa cambia in Pictet WM Italy con Alessandra Losito?

Di fatto nulla. La mia sarà una gestione nel segno della continuità (succede a Luca Toniutti ora chairman di Pictet WM Italy ndr), sostenuta anche del fatto che possiamo contare sul forte commitment verso l’Italia della nostra casa madre. Questo ci garantisce risorse e la possibilità di realizzare progetti. Come quello di continuare nell’impegno ad inserire giovani talenti in affiancamento ai banker senior (in totale sono 30 nelle sedi di Milano, Roma, Verona e Torino). Un progetto al quale tengo molto e che sta dando molte soddisfazioni. Quello che registro in 21 anni di esperienza nella gestione dei grandi patrimoni è il cambiamento della clientela e di conseguenza anche il nostro approccio non può che non andare di pari passo.

A che cosa si riferisce esattamente?

La clientela che serviamo (soggetti che affidano almeno 2 milioni di euro di patrimonio) è diventata molto più sofisticata di un tempo. Sono individui e/o nuclei familiari che hanno superato diverse crisi (da quella del 2008 a quella del 2012 a fino quest’ultima legata al Covid) e per i quali si è alzata l’asticella. Oggi per servirla al meglio non basta più un unico banker, seppur capace e preparato. Ma si deve lavorare in team con incontri ravvicinati con il cliente. Servono più competenze combinate, spesso facendo ricorso a più specialisti da quelli nel private equity a quelli in hedge fund oppure in specifiche aree geografiche o settori d’investimento. Cresce l’interesse per i servizi di advisory e via via negli ultimi anni l’advisory sta sostituendo il classico servizio di gestione patrimoniale. Il cliente sofisticato è sì disposto a ridurre la sua liquidità ma a fronte di investimenti realmente ad alto potenziale. E a queste esigenze è opportuno dare risposte adeguate.

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Di Editor

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